Il progetto Living Lab mira a ridurre la frammentazione delle politiche e delle narrazioni relative alla convivenza tra l’uomo e i grandi carnivori all’interno della regione adriatico-ionica, con particolare attenzione al territorio del Veneto. Questa iniziativa va oltre la semplice gestione ecologica, affrontando la disconnessione tra le evidenze scientifiche, la percezione pubblica, la rappresentazione mediatica e le esigenze socio-economiche.
Attraverso un approccio collaborativo basato sulla progettazione partecipata, il Living Lab si concentrerà su due aree principali:
– discrepanza tra la percezione che ne ha il pubblico e le reali problematiche ecologiche o gestionali.
– politiche insufficienti in materia di gestione dei grandi carnivori, che non tengono adeguatamente conto anche delle specie meno rappresentate (ad esempio, lo sciacallo e la lince)
L’obiettivo è quello di definire le priorità comuni per formulare proposte politiche concrete ed efficaci.
Il Living Lab si basa sul modello europeo dell’innovazione della «Quadrupla Elica», promuovendo la collaborazione tra istituzioni pubbliche, ricercatori, imprese private e cittadini, al fine di sviluppare congiuntamente soluzioni concrete e applicabili.
Il coinvolgimento delle parti interessate comprenderà i responsabili delle politiche regionali, le amministrazioni locali, i gestori delle aree protette e gli operatori economici, come gli allevatori, gli agricoltori, gli apicoltori e i cacciatori. Inoltre, l’iniziativa coinvolgerà professionisti dei media, giornalisti ambientali, figure di riferimento locali e organizzazioni della società civile. La validazione scientifica sarà fornita da biologi, ricercatori e ONG competenti.
La Regione Veneto sarà coinvolta per individuare ulteriori soggetti interessati fondamentali. L’interazione con i responsabili politici regionali mira a valutare il potenziale delle metodologie dei Living Lab per migliorare le pratiche di governance, garantendo la coerenza con i quadri normativi esistenti.
Tutte le parti interessate potranno trarre vantaggio dalla partecipazione al Living Lab, in quanto avranno l’opportunità di esprimere le proprie esigenze, comprendere meglio le diverse prospettive, accedere a informazioni affidabili e contribuire insieme allo sviluppo di soluzioni pratiche per una convivenza armoniosa con i grandi carnivori.
L’iniziativa prevede l’elaborazione di un modello di gestione e comunicazione efficiente e facilmente replicabile, al fine di promuovere un dialogo più efficace sulla convivenza tra esseri umani e grandi carnivori.
Questa iniziativa prevede l’integrazione di un sistema strutturato per il dialogo con le parti interessate, di strumenti di facilitazione specifici e di un canale dedicato alla comunicazione e alla partecipazione a livello regionale.
Queste risorse mirano a diffondere informazioni basate su dati concreti, a condividere le linee guida, a ridurre i conflitti e a migliorare il processo decisionale.
In definitiva, l’obiettivo è quello di creare un sistema di comunicazione e consultazione stabile con i responsabili politici, al fine di promuovere il dialogo sulla convivenza tra l’uomo e i grandi carnivori.
Il Living Lab adotta metodologie consolidate dell’UE, tra cui l’analisi degli stakeholder, il dialogo sequenziale e la conciliazione tra dati oggettivi e percezioni, culminando nella progettazione congiunta di raccomandazioni politiche.
Durante i workshop, i partecipanti utilizzeranno strumenti pratici per facilitare il processo, come post-it, schede, mappe, modelli e schede di discussione guidata, per esprimere le proprie preoccupazioni, organizzare le idee, confrontare le proprie opinioni con dati scientifici, individuare le priorità condivise e collaborare alla definizione di raccomandazioni volte a migliorare la convivenza con i grandi carnivori.
I partecipanti prenderanno parte a una serie di seminari progettati per favorire lo scambio di opinioni, l’analisi critica dei dati e la definizione delle priorità politiche. La metodologia prevede l’utilizzo di interviste etnografiche, questionari e seminari per raccogliere informazioni sulle percezioni, le preoccupazioni e le possibili soluzioni.
Sarà effettuata una valutazione tecnico-scientifica con il supporto di esperti del settore, mentre le sessioni dedicate alle politiche coinvolgeranno i responsabili delle decisioni amministrative. Ogni sessione produrrà risultati strutturati.
Inoltre, l’iniziativa prevede l’utilizzo di strumenti partecipativi, tra cui matrici per la risoluzione dei conflitti e modelli per la formulazione di raccomandazioni politiche. Infine, il progetto creerà un archivio di risorse didattiche e diffonderà i risultati attraverso la piattaforma digitale 4PETHABECO, integrando le esperienze dei partner in materia di sensibilizzazione e connettività degli habitat.