Soluzioni per ridurre e prevenire il rischio di annegamento della fauna selvatica nei canali di irrigazione e drenaggio della regione Friuli Venezia Giulia

Informazioni generali
Da gennaio 2026 a settembre 2027
Italia, Friuli Venezia Giulia (FVG)
  • Responsabili delle politiche e amministratori
  • Organi di gestione
  • Ricercatori e esperti nella conservazione della natura
  • Insegnanti/Educatori
  • Agricoltori e apicoltori
  • Residenti locali
  • Guardie forestali, cacciatori e raccoglitori

Descrizione

Sfida

I canali artificiali e rivestiti fungono da barriere infrastrutturali insormontabili e rappresentano una trappola mortale per la fauna selvatica (compresi gli ungulati, i mammiferi di medie dimensioni e la fauna non bersaglio). Il progetto Living Lab affronta l’urgente necessità di integrare strutture di mitigazione efficaci – come rampe di emergenza per la fauna selvatica, uscite a pendenza e punti di attraversamento sicuri – nei lavori di rivestimento, ammodernamento e manutenzione dei canali in corso e previsti. Attraverso un approccio collaborativo di progettazione partecipata che coinvolge i consorzi di bonifica, le autorità regionali, gli enti di ricerca, gli agricoltori, le parti interessate locali, le ONG e le organizzazioni dedicate alla protezione degli animali e della natura, il progetto Living Lab si propone di risolvere i seguenti problemi:

– Ostacoli strutturali significativi che frammentano i corridoi ecologici e causano la morte diretta della fauna selvatica.
– L’assenza di linee guida ingegneristiche standardizzate e di criteri tecnici per la riqualificazione dei canali in modo da renderli più rispettosi della fauna selvatica.

Un ampio numero di soggetti interessati partecipa attivamente e trae beneficio dalle soluzioni innovative sviluppate in collaborazione all’interno del Living Lab:

  •     Consorzi di bonifica: responsabili della gestione, della manutenzione, del rivestimento/impermeabilizzazione dei canali e della sicurezza strutturale dei canali di irrigazione e dei relativi progetti di ingegneria.
  •     Agricoltori e produttori agricoli: sono i principali beneficiari dell’approvvigionamento idrico per l’irrigazione e hanno un interesse diretto nella prevenzione delle inondazioni e nella garanzia della sicurezza idrica.
  •     Produttori di energia idroelettrica: aziende che generano energia attraverso piccole centrali idroelettriche situate lungo la rete di canali.
  •     Organizzazioni ambientaliste & per la tutela degli animali: impegnate a ridurre la mortalità e il malessere degli animali selvatici, promuovendo al contempo la conservazione della biodiversità.
  •     Associazioni di cacciatori &: impegnate a preservare elevati livelli di biodiversità e a promuovere una gestione sostenibile degli habitat, andando oltre la mera tutela delle specie selvatiche oggetto di caccia.
  •     Pescatore sportivo: persona che pratica la pesca a scopo ricreativo in corsi d’acqua naturali, artificiali o canalizzati.
  •     Enti pubblici regionali locali &: responsabili della gestione del territorio, della mitigazione dei rischi idrogeologici e delle politiche di tutela della biodiversità.
  •     Ricerca &: Istituzioni accademiche che forniscono servizi di monitoraggio scientifico, valutazioni ecologiche e consulenza tecnica.

 

Il coinvolgimento di ciascun gruppo di soggetti interessati è in linea con il loro specifico ambito operativo. In qualità di enti responsabili della realizzazione di lavori infrastrutturali e della manutenzione, i consorzi di bonifica sfruttano le proprie competenze ingegneristiche per progettare e realizzare strutture di mitigazione efficaci (ad esempio, rampe di emergenza per la fauna selvatica). Queste iniziative integrano i dati scientifici forniti dagli istituti di ricerca e dagli enti pubblici, basandosi sulle esigenze reali e sui riscontri provenienti da agricoltori, cacciatori, pescatori e gruppi della società civile.

 

  • Istituzioni scolastiche

Coinvolgere gli studenti delle scuole locali attraverso un approccio pratico e interattivo, facendoli partecipare al monitoraggio della fauna selvatica, alla valutazione degli effetti delle misure di mitigazione sulla sopravvivenza, sui movimenti e sul comportamento degli animali, all’analisi di soluzioni tecniche e alla progettazione di possibili misure di mitigazione e compensazione.

Un’iniziativa collaborativa congiunta volta a individuare soluzioni per migliorare la connettività degli habitat, ridurre la mortalità e il rischio di annegamento per la fauna selvatica e preservare la biodiversità.
Individuare le aree di intervento prioritarie sulla base di dati tecnici e scientifici, integrandoli con le conoscenze degli attori locali.
Progettare e testare sistemi innovativi per consentire agli animali selvatici di uscire dai canali e mettersi in salvo (ad esempio, rampe e pendii di emergenza).
Progettare e testare sistemi di dissuasione e prevenzione per impedire l’ingresso della fauna selvatica nei canali, compresi recinti naturali e artificiali.
Individuare i principali percorsi di transito e le aree di intersezione per migliorare ponti, cavalcavia e le relative infrastrutture di collegamento.
Individuare le aree destinate alla compensazione ecologica, ripristinando appezzamenti agricoli trasformandoli in zone umide, al fine di favorire la presenza di anfibi, rettili e invertebrati.
Progettare e mettere alla prova protocolli di monitoraggio innovativi per valutare la presenza della fauna selvatica all’interno, nelle vicinanze e nelle aree di passaggio e rifugio, al fine di verificarne l’efficacia.

  • Incontri individuali, anche informali e bilaterali, con le parti interessate per raccogliere informazioni specifiche, pareri e suggerimenti.
  • Organizzazione di workshop e incontri congiunti che coinvolgano diversi soggetti interessati, al fine di definire e stabilire le priorità per le strategie a breve e medio termine.
  • Sessioni di lavoro tecnico con i consorzi di bonifica per individuare, progettare congiuntamente e implementare soluzioni tecniche mirate sul territorio.
  • Si terranno riunioni di follow-up e di condivisione per presentare i risultati del monitoraggio, valutare gli esiti e definire le strategie future.
Calendario degli eventi