Un primo piano di un ambiente di lavoro con dispositivi digitali, che mostra una persona che utilizza uno smartphone mentre sullo schermo di un computer portatile è visualizzata una mappa tecnica o un software GIS.

Dati aperti e condivisione responsabile delle informazioni

L’obiettivo dei dati aperti e della condivisione responsabile delle informazioni è promuovere la trasparenza, l’accessibilità, la riproducibilità e la collaborazione, garantendo al contempo che la condivisione dei dati relativi al monitoraggio dei grandi carnivori non comporti rischi per gli animali, gli habitat, le comunità locali, i proprietari terrieri o le attività di conservazione e ricerca in corso.

I dati raccolti nell’ambito del monitoraggio dovrebbero essere condivisi nel modo più aperto possibile, tenendo presente che non tutte le informazioni possono o devono essere rese pubbliche con lo stesso livello di dettaglio. In particolare, la divulgazione delle coordinate precise di dati sensibili potrebbe richiedere un accesso limitato, al fine di prevenire molestie, persecuzioni, uccisioni illegali o altre conseguenze indesiderate.

Le modalità di condivisione dei dati dovrebbero quindi trovare un equilibrio tra la massima apertura e trasparenza scientifica e la tutela responsabile delle informazioni sensibili. Il livello di accesso dovrebbe essere proporzionato alla sensibilità delle informazioni e alle esigenze legittime dell’utente dei dati.

In sintesi, i dati dovrebbero essere il più possibile accessibili, ma anche adeguatamente protetti.

Principi relativi ai dati aperti, informazioni riservate e livello di accesso ai dati

I dati raccolti tramite il monitoraggio dovrebbero essere resi disponibili ogni volta che è possibile, al fine di supportare la ricerca scientifica, la pianificazione delle attività di conservazione, la gestione, l’istruzione e la sensibilizzazione del pubblico. I fornitori di dati dovrebbero impegnarsi a utilizzare formati standardizzati e metadati chiaramente definiti per facilitare lo scambio e il riutilizzo dei dati.

Nei casi in cui non sia possibile rendere completamente accessibili i dati, è necessario documentare in modo chiaro le motivazioni alla base delle restrizioni. Tali restrizioni devono basarsi su esigenze identificabili di conservazione, protezione della privacy, conformità legale, principi etici o altre motivazioni legittime, e non su limitazioni superflue all’accesso.

Gli accordi sulla condivisione dei dati dovrebbero definire, ove opportuno, lo scopo dell’utilizzo dei dati, le responsabilità degli utenti dei dati, le condizioni per la ridistribuzione, i requisiti relativi all’attribuzione e le procedure per la gestione di informazioni sensibili.

Non tutte le informazioni raccolte attraverso il monitoraggio devono essere rese pubbliche nella loro forma più dettagliata, sia in termini di risoluzione spaziale che temporale. È necessario prestare particolare attenzione alle informazioni che potrebbero aumentare i rischi per i grandi carnivori o per i loro habitat.

Le informazioni riservate possono includere, a seconda della specie e del contesto:

  • posizione esatta delle tane, dei siti di riproduzione, dei luoghi di riposo o di altre aree particolarmente delicate;
  • aree in cui si trovano individui particolarmente vulnerabili o piccole comunità;
  • luoghi precisi in cui si sono verificati decessi o atti di bracconaggio;
  • aree in cui gli animali si trovano durante periodi particolarmente delicati;
  • informazioni che potrebbero rivelare la posizione degli animali a persone non autorizzate.
  • dati personali relativi agli osservatori, ai proprietari terrieri o ad altri collaboratori.

Pertanto, i set di dati pubblici dovrebbero utilizzare misure adeguate, come l’aggregazione spaziale, la riduzione della risoluzione temporale, la pubblicazione differita o l’accesso controllato, a seconda delle necessità.

Livelli di accesso ai dati

È possibile adottare un approccio a livelli per la gestione dell’accesso ai dati, al fine di bilanciare la necessità di garantire l’apertura e la protezione delle informazioni sensibili. Ad esempio, le informazioni possono essere classificate in base a:

Dati aperti – informazioni a cui è possibile accedere e che possono essere riutilizzate liberamente, senza rischi significativi.

Dati ad accesso limitato – informazioni disponibili per ricercatori riconosciuti, organizzazioni che si occupano della conservazione, autorità o altri utenti legittimi, nel rispetto di determinate condizioni.

Dati sensibili – informazioni che richiedono un livello di protezione più elevato, poiché la loro divulgazione pubblica potrebbe comportare un rischio significativo per gli animali, gli habitat, le persone o le attività di conservazione in corso.

Le restrizioni di accesso devono essere riviste periodicamente. Le informazioni non devono rimanere soggette a restrizioni più a lungo del necessario, una volta che il rischio associato si è ridotto.

Proprietà dei dati, attribuzione e riconoscimento

I fornitori e i contributori di dati dovrebbero ricevere un adeguato riconoscimento quando i loro dati vengono utilizzati in rapporti, valutazioni, pubblicazioni, mappe o altri prodotti. La fonte originale dei dati dovrebbe essere chiaramente indicata e gli utenti dei dati dovrebbero rispettare le condizioni concordate per l’attribuzione e il riutilizzo.

Qualora il monitoraggio venga effettuato in collaborazione, è opportuno definire, il prima possibile, le responsabilità relative alla gestione, all’accesso, all’analisi e alla pubblicazione dei dati. È necessario riconoscere adeguatamente il contributo fornito da istituzioni, ricercatori, organizzazioni ambientaliste, personale sul campo e altri fornitori di dati.

Pubblicazione e comunicazione responsabili

I risultati del monitoraggio devono essere comunicati in modo da sostenere gli obiettivi di conservazione ed evitare danni involontari. Mappe, fotografie, post sui social media, rapporti e pubblicazioni scientifiche devono essere esaminati per verificare se contengono informazioni sensibili su luoghi specifici o altri dati che potrebbero avere un impatto negativo sulle grandi specie di carnivori.

La comunicazione rivolta al pubblico dovrebbe distinguere tra risultati confermati, informazioni preliminari e osservazioni incerte. I risultati dovrebbero essere presentati in modo scientificamente rigoroso, evitando conclusioni esagerate che potrebbero influenzare l’opinione pubblica, le decisioni gestionali o le modalità di cura degli animali.

Condivisione transfrontaliera dei dati

Per le specie le cui popolazioni si estendono oltre i confini nazionali, è opportuno promuovere lo scambio di dati tra i paesi confinanti, al fine di supportare un monitoraggio e una conservazione coordinati. Laddove necessario, i paesi e le istituzioni dovrebbero concordare una terminologia comune, formati di dati standard, metadati minimi, condizioni di accesso e procedure per la condivisione di informazioni riservate.