Un fotografo naturalista con una maglietta mimetica porta a tracolla un teleobiettivo montato su treppiede, mentre osserva un paesaggio montuoso.

Riprese cinematografiche, fotografiche e utilizzo di droni

Fotografie e video possono contribuire notevolmente a migliorare la consapevolezza del pubblico riguardo ai grandi carnivori e alla loro conservazione. Tuttavia, avvicinarsi agli animali per ottenere riprese migliori, seguirli ripetutamente, utilizzare luci artificiali o far volare droni nelle vicinanze può disturbare la fauna selvatica e aumentare il rischio di incontri negativi. I professionisti dei media dovrebbero dare la priorità al benessere degli animali, alla sicurezza delle persone e alle normative sulla fauna selvatica applicabili, piuttosto che alla ricerca di immagini spettacolari.

La presenza di telecamere può anche influenzare il comportamento degli animali. Un carnivoro che viene avvicinato ripetutamente potrebbe modificare i suoi movimenti, abbandonare un luogo di riposo o mostrare segni di stress. Le femmine con i piccoli e gli animali che si trovano in aree di alimentazione o nelle tane possono essere particolarmente sensibili alle interferenze.

Pertanto, è consigliabile pianificare in anticipo le riprese professionali, quando possibile, e realizzarle rispettando le distanze, utilizzando le attrezzature e ottenendo le autorizzazioni necessarie.

Mantenete una distanza di sicurezza e rispettosa

Non avvicinatevi mai a un grande carnivoro semplicemente per ottenere una foto o un video più ravvicinato. Se un animale modifica il suo comportamento a causa della presenza del fotografo o della troupe cinematografica, potrebbe essere un segnale che la distanza è troppo ridotta o che l’attività sta causando disturbo.

Ove possibile:

  • utilizzate obiettivi a focale lunga anziché avvicinarvi agli animali;
  • evitare di ostruire la via di fuga di un animale;
  • non cercare mai di accerchiare o intrappolare un animale;
  • non seguire un animale;
  • evitare di avvicinarsi alle tane, ai luoghi di riposo o alle femmine con i cuccioli.
  • ridurre al minimo il rumore e i movimenti bruschi;
  • evitare l’uso di illuminazione artificiale, a meno che non sia specificamente giustificato e autorizzato;
  • non incoraggiare un animale ad avvicinarsi a persone o veicoli per motivi di ripresa;
  • attenersi alle istruzioni fornite dalle autorità competenti in materia di fauna selvatica e dal personale addetto alla gestione delle aree protette.

L’uso dei droni richiede particolare attenzione. I droni possono disturbare la fauna selvatica a causa del rumore e dei movimenti aerei ravvicinati, e alcune specie potrebbero reagire in modo significativo alla loro presenza. Il loro utilizzo potrebbe inoltre essere limitato o vietato nelle aree protette o in base alle normative nazionali o locali. Gli operatori devono ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e rispettare le distanze minime e le condizioni operative stabilite.

I professionisti dei media dovrebbero inoltre tenere conto del comportamento che le loro riprese potrebbero indurre nel pubblico. Le immagini che mostrano persone molto vicine a carnivori selvatici possono suggerire, anche se involontariamente, che tale comportamento sia sicuro o accettabile. Le didascalie dovrebbero chiarire quando le riprese sono state effettuate in condizioni controllate o a una distanza autorizzata.

Nel caso si debba filmare una situazione di conflitto in corso, la priorità assoluta deve essere la sicurezza delle persone e la prevenzione di ulteriori disagi, piuttosto che ottenere immagini a tutti i costi. Un’immagine suggestiva non è mai più importante del benessere delle persone o degli animali.